venerdì 5 ottobre 2012

Le prese elettriche svizzere

Post breve breve ma di qualche utilità. 
Il sistema delle prese svizzere è perfettamente compatibile con il tipo di presa comune in Italia, quella a due poli (detta di tipo C). Qui in realtà esiste in terzo attacco posto fra i due, ma non sulla stessa linea, quindi la presa italiana a tre poli non riesce a collegarsi. La chiamano la presa J (per la nomenclatura mi sono rifatta a questa utila pagine di wikipedia , e ovviamente non è compatibile con la presa francese né con la presa tedesca. Ovviamente un apparecchio elettrico con attacco svizzero non è compatibile con la presa italiana. 


Ma niente paura, esistono gli adattatori. A Ginevra sono molto comuni quelli verso la presa francese e verso la presa tedesca (attenzione! qui la chiamano "presa europea") un po' meno verso la presa italiana. 
Poco male, si fa fatica a trovarli anche in Italia (un negoziante di Treviso ha dovuto frugare nel fondo del suo magazzino per riuscire a scovarne una). 
Fortunatamente negli aereoporti e nei grandi magazzini vendono gli adattatori cosiddetti universali, che promettono di funzionare ovunque. Per ora, ho trovato tutti gli attacchi che mi servivano. 


giovedì 4 ottobre 2012

I referendum di settembre

Per buona parte di settembre le via sono di nuovo ricoperte di manifesti elettorali. L'ultima domenica di settembre sono previsti tre referendum, per cambiare la costituzione, per abbassare le tasse sulla proprietà dell'alloggio ai pensionati che vivono in casa di proprietà, e per vietare il fumo negli ambienti di lavoro in tutta la Svizzera (è già vietato in alcuni cantoni).

domenica 30 settembre 2012

sabato 29 settembre 2012

Disgrazie con l'ufficio della popolazione

Accennavo qualche tempo fa che è ormai 10 mesi che sono in Svizzera.
L'ufficio cantonale della popolazione se ne è accorto venerdì.

domenica 23 settembre 2012

Visite dall'Italia

E ben, da ormai qualche mese me ne sto quassù sulle rive del lago Lemano. Per vari motivi mi ritrovo abbastanza spesso a prendere il treno che mi riporta in Italia, dove i pochi giorni di permanenza vengono assorbiti in un vortice di pratiche burocratiche, visite ai parenti e incontri con gli amici.