domenica 26 febbraio 2012

Ma cosa ci fai in Svizzera?

Domanda posta dai miei genitori, e da molti altri.
Se alla fine del post riesco a conforndervi ancora di piu, geograficamente parlando, vi potrete unire alla vasta schiera, visto che sto in Svizzera a occuparmi di un progetto in Nepal.

Allora, io lavoro in un progetto di sviluppo sostenibile creato da un gruppo di benintenzionati che lavorano per grosse aziende, direttamente o come consulenti, e che hanno deciso di dedicare il loro tempo libero a cercare di migliorare la situazione nei paesi in via di sviluppo. In particolare, hanno deciso, e non a torto, di essere stufi del modo di lavorare delle ONG in quel paese, che fa arrivare contributi a pioggia per un totale che si avvicina a un quarto del PIL locale, e di voler creare una piccola realtà locale che nel settore ambientale, che resti poi in mano ai locali. Attualmente il personale è locale, e alla fine del periodo di rodaggio la realtà è tenuta a diventare autosufficiente e a essere lasciata in mano al gruppo che la gestisce. Regalo.

Tradotto, mi occupo di compostaggio. Ah, ti occupi di merda, ha riassunto elegantemente una delle mie sorelle, quando dopo tutta la spiegazione di cui sopra ho aggiunto che il compost si fa con i rifiuti del mercato, ma per elevare il contenuto di azoto a volte ci va aggiunto dello sterco di pollo o di maiale (non di mucca, quello è troppo pregiato e si usa come fertilizzante).

Non intendo farvi lezione sul compostaggio, ma fare un riassunto del perchè è una buona ragione farlo in Nepal: perchè l'alternativa è la discarica non controllata o l'abbandono per strada. Come bonus, questa "gestione" del rifiuto genera metano, che sarà anche un combustibile pulito, ma se invece di bruciarlo lo liberiamo in atmosfera, contribuisce all'effetto serra in modo 25 volte più intenso che l'anidride carbonica.

Cosi, raccogliendo il rifiuto e facendone del compost, cioè facendolo decomporre in modo che non si genero metano ma solo anidride carbonica, abbiamo anche contribuito a rallentare l'effetto serra.

Cool! (come dicono le mie colleghe).

La merda arriva quando si scende, dall'idea generale, all'applicazione pratica. Le differenze culturali non dipendono solo dal fuso orario, ( + 4h e 45 min) o dal calendario (+ 56 anni e 7 mesi). Lo scontro di mentalità va dal capo svizzero iperefficiente, iperimpegnato, volubile e innamorato degli schemi su excel, al manager nepalese che excel lo conosce solo per sentito dire ma che ad ogni telefonata dice "si" a qualsiasi cosa per gentilezza, anche se non ha capito o non è d'accordo, e che quando gli viene richiesta un'opinione, sempre per gentilezza, ripete l'ultima cosa che gli è stata detta anche se ha sostenuto il contrario fino a due minuti prima. Senza dimenticare gli altri personaggi che trovano tutto "fantastico" "ottimo" e restano sempre "stupiti" dalla qualità del lavoro, solo per potertelo affibbiare ancora.

Cool.

2 commenti:

  1. Dovremmo organizzare una crociata per portare un po' di sano pessimismo

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  2. Come, non ce n'è abbastanza?

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